Tre consigli per una beauty routine luminosa

Come si fa, Elena, ad avere una bella pelle?

Certamente i geni ci aiutano, ma ciò che maggiormente incide sulla qualità della pelle è lo stile di vita e come ci prendiamo cura della propria pelle.

lauren bacall, il mio ideale di bellezza

Lauren Bacall, il mio ideale di bellezza senza tempo

Quando scrivo “come ci si prenda cura della pelle” intendo tre cose:

  1. Una idratazione costante

  2. Una accurata detersione

  3. Una protezione UVA/UVB per 9 mesi all’anno.

Punto. Nulla di più.

  1. IDRATARE LA PELLE

Tante volte pensiamo che la qualità della nostra pelle dipende dal tipo di prodotto che utilizziamo e da quanto spendiamo per averlo. Sbagliato. Fatta eccezione per quelle più sensibili e con particolari esigenze, la restante parte delle persone può scegliere tra un’ampia gamma di prodotti da prezzi accessibili, come ad esempio una NiveaQ10 che costa attorno ai 5 euro a quelli più alti come una Prairie che può aggirarsi attorno ai 500 euro. L’importante è darsela la crema, almeno due volte al giorno, sulla pelle pulita. Poi se decido di sborsare qualcosa in più è una mia scelta, una esigenza e un piacere volto a soddisfare un atteggiamento sofisticato.

Qual è la crema giusta per la mia pelle? Quella che ti piace di più, rispondo io. E nessuna strumentazione, nessuna analisi della pelle o fantomatico lettore ottico (ho visto fare anche quello) può dirtelo. E’ un po’ come trovare la persona giusta. Non ti viene detto quando arriva e nemmeno chi è. Lo capisci. Certo un po' di impegno ci va messo ed è difficile trovare il prodotto giusto al primo colpo. Magari facendosi consigliare dalla persona giusta, dalla tua farmacista o da una brava blogger (adoro Clio Zammatteo!) o dalla propria visagista. Puoi impiegarci meno tempo, se non hai particolari esigenze cutanee. Ma prima o poi la crema giusta la trovi.

  1. DETERGERE LA PELLE

Detersione accurata: la base di tutte verità. E’ il contratto che tu firmi con la tua pelle. Più sarà approssimativa più la tua pelle ti farà pagare gli interessi. A differenza del trattamento idratante o dell’antietà, io presterei un po’ più di attenzione ai prodotti che si usano per la detersione. Anche qui la scelta è ampia: latte, olio, acqua micellare o gel.

Generalmente sconsiglio le formule in gel, preferite invece dalle teenagers alle prese con la pelle sempre lucida, perché sebbene diano inizialmente una percezione di pulizia, lasciano la pelle un po' più secca e più in tensione del normale. Sensazione sgradevolissima che non dovrebbe dare mai un cosmetico. I latti sono un classico, amati moltissimo dalla generazione dei BabyBoomers (i nati tra il 45 e il 60), rimuovono efficacemente il make up con poche passate o il deposito prodotto dall’inquinamento cittadino.

Mi piace moltissimo il latte struccante di Lierac e Nuxe.

latte di detersione nuxe

Latte detergente Nuxe, 14,90 in farmacia

L’acqua micellare è sicuramente più delicata del latte ma con un potere detergente tendenzialmente più basso. Ciò significa, nella pratica, qualche ripassata in più con il batuffolo di cotone. L’acqua micellare che vi consiglio sono Sensibio di Bioderma e AcquaGel Micellare di Jowae

bioderma sensibio acqua micellare

SensiBio acqua micellare, 13,50 euro in farmacia il flacone da 250 ml

L’olio è una buona alternativa tra potere lavante e delicatezza. Quale suggerimento? L’olio di cocco puro. Io lo uso sempre ed è il mio detergente preferito: toglie in poche passate il mascara water proof più persistente. Una vera manna!

Sconsiglio vivamente le salviettine umidificate struccanti per due motivi:

  1. Puliscono poco e male

  2. Sono molto suscettibili di inquinamento microbico, in particolar modo di muffe. E io, come tu che mi leggi, desidero fare molto a meno delle muffe

Dopo essermi passata il detergente, rimuovo qualsiasi residuo con della semplice acqua demineralizzata o con l’acqua termale. Ma, attenzione, non tocco mai l’acqua del rubinetto!

Eccezion fatta quando mi trovo sotto la doccia, nella mia beauty routine quotidiana evito scrupolosamente di impiegare l’acqua dell’acquedotto.

Perché mi chiederanno le appassionate del risciacquo nel lavandino?

Perché l’acqua del rubinetto:

  1. è ricchissima di sali come carbonati, fosfati, solfati che possono dare luogo a precipitazioni

  2. non rispetta l’osmolarità fisiologica cutanea

Aggiungo anche la mia esperienza personale: da quando non uso più l’acqua del rubinetto, ho migliorato sensibilmente la qualità della mia pelle, meno soggetta a imperfezioni e meno opaca.

Ciliegina sulla torta: il tonico. Personalmente adoro quelli su base alcolica, chi mi segue lo sa, come quello di Roger Gallet e lo consiglio a tutte le giovanissime che presentano una pelle soggetta ad imperfezioni. Nello specifico, una carissima e giovanissima cliente, mi chiede di prepararle mensilmente un tonico alcolico come completamento della sua beauty routine.

auqa mirabilis di roger gallet

Il tonico che amo di più: Vinagre de Beauté, a base alcolica, circa 18 euro in farmacia

Non mi piace il famoso tonico Acqua di Rose della Roberts, perché sebbene vanti il claim “senza alcol” e “green”, questa formula è la meno sostenibile che ci possa essere. E a me la coerenza piace.

acqua alle rose

L'acqua alle Rose di Roberts nei supermercati

  1. NON DIMENTICARE LA PROTEZIONE SOLARE

Dopo la sigaretta, sono i segni lasciati da una esposizione selvaggia al sole ad invecchiare maggiormente e segnare il nostro viso. I danni da esposizione alla luce solare sono i più svariati e vanno dalle macchie cutanee, discromia generalizzata, acantosi, all’anelasticità cutanea. Insomma la pelle da elefante, tanto per intenderci. A voglia a dire che si ha la carnagione scura, che in famiglia non vi scottate mai, che vi abbronzate, che tanto al mare non ci andate, che credete nell’adattamento cutaneo (più mi espongo senza solare più la mia pelle è capace di adattarsi al sole), la pelle, prima o poi, vi chiederà gli interessi. Salatissimi.

Non meno importante è lo stile di vita. Una dieta equilibrata, l’astensione dal fumo di sigaretta, concausa di qualsiasi stato patologico, una costante attività fisica e una vita sociale soddisfacente sono un’importante componente capace di influenzare lo stato di benessere e di salute della nostra pelle. Fare quello che ci piace, con le persone e circondarci di persone che ci piacciono e che ci somigliano può essere un buon inizio per avere un aspetto più giovane.

Anche Jane Austen e Ester Viola ce lo dicono: l’insoddisfazione dà solo una brutta cera.

E se lo dicono loro…

Elena

#acquadelrubinetto #protezionesolare #idratazione

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